IL BEHEMOTH

Il sottomarino a propulsione nucleare Behemoth trasporta il missile-siluro Armageddon pensato per riversare sulle coste dell’Occidente uno tsunami di gigantesche onde radioattive. Questo perché l’Occidente non permette al Behemoth di incamerare l’Ucraina, e altri.

Ma siamo sicuri che è proprio per questo?

Le braccia e le gambe di lei si sciolsero e caddero prive di forza sul lenzuolo. Emise un profondo sospiro. Lui non si muoveva. Spossatezza e un dolce sfinimento trascinavano inesorabilmente il suo corpo flaccido nel sonno. Ma il cervello, il suo cervello possente si prendeva tempo: «...come... come lo fa... lo fa così bene... così bene... così inafferrabilmente bene... quel dondolare... cullare... inafferrabile e dolce... cerchi concentrici, interferenza di onde ovattate, onde... le onde... un oceano... lei è un oceano... il mio oceano... il mio piccolo, minuscolo oceano... Margoshenka... che fortuna ho avuto con lei... un oceano... un oceano... la pigra indolenza dell'oceano... l'energia cinetica delle onde... dinamica dei fluidi... le onde gravitazionali non perdono praticamente energia... e se - un'onda? Un'onda! Un'onda! Un prodotto - per un tubo lanciasiluri... lancio da un sottomarino in acque neutrali... o anche da una nave... più semplice ancora... Un prodotto da cento megatonnellate... il nostro massimo... un'esplosione in profondità... più giù è, meglio è, tanto più alte saranno le onde... prima inabissarlo alla maggiore profondità possibile... no... pericoloso... schiaccia il rivestimento... creare un rivestimento d'acciaio... e se anche sbriciola il siluro, posto che il prodotto rimanga intatto... a cinquecento metri di profondità... un'esplosione telecomandata... o con un misuratore di profondità... l'esplosione... l'onda erompe, erompe... sarà gigantesca... cento megatonnellate... una megatonnellata corrisponde a un trilione di kilocalorie... cento trilioni... dunque... il flusso di energia per metro del fronte d'onda... l'energia totale convogliata dalle onde rimane praticamente costante... quindi... calcoliamo... dunque... dunque... se l'epicentro dell'esplosione è a duecento chilometri dalla terraferma, l'altezza dell'onda sulla costa sarà di... ottanta metri! Colossale! E con una distanza di quattrocento chilometri dalla riva - quaranta metri... comunque estremamente efficace - altamente efficace... energia e potenziale distruttivo dell'onda sono in un rapporto geometrico con la sua altezza... raddoppiando l'altezza, l'energia dell'onda si quadruplica... una forza immensa! ottanta metri di altezza... spazza via New York... Boston... e tutto il resto... un'onda di ottanta metri... mi chiedo quanto... la nostra dacia è 3 più 2,5 più circa 2 metri di mansarda... fa 7,5... 10,6 volte l'altezza della nostra casa... colossale!... non spazza via soltanto la città, sommerge decine di chilometri tutto intorno... sì! E non stiamo parlando di un'unica onda - onde! onde che avanzano una dopo l'altra, l'intervallo dipende dalla profondità dell'esplosione e dall'efficacia del prodotto... sì, decine di onde... e non defluiscono subito, no... colossale!... quasi tutto verrà sommerso... Vanja, Garik e Koroliov stanno lì a litigare sui vettori... pensare che è un gioco da ragazzi - si spara un siluro, ed è fatta... e se si fanno esplodere due prodotti, uno al largo della costa ovest e uno al largo della costa est... contemporaneamente... gli spazzano via tutte le città... Los Angeles... San Francisco... e tutto il resto... tutto sott'acqua... tutto... mezzo paese sott'acqua... nel giro di mezz'ora... nessun bisogno di razzi, di aerei o di armi a lunga gittata, nessun rischio iniziale... due siluri sott'acqua... si possono fare siluri di profondità con un rivestimento iperspesso, performante... ogni siluro una specie di sottomarino... uno strato di spesso acciaio legato... rivestito di gomma vulcanizzata... i marinai lo fanno... non c'è pericolo che si tagli... oppure semplicemente trasformare... e non c'è bisogno di razzi... così semplice e così geniale... un'idea colossale... che bella sorpresa domani per i nostri... no, domani è domenica... domani mi riposo... al mare... i primi di agosto... è anche il compleanno di Margosha... lo festeggeremo a Foros... Con Sergej e Ljalka - il dodici - dodici - un bel numero... si può dividere in due numeri primi... e tre più quattro fa sette... sette... sette pianeti... sette bottoni nella giacca, e l'ottavo l'ha tagliato via la zia con le forbici per trofei... cignoforbici... cignoforbici... con quel naso lungo... per sempre volati via... scappati... saltati via... come l'acqua che sale... che sale... è come... come... un'onda... acqua... un'onda... acqua... demone delle acque...capitani...»
Si era addormentato.

(Vladimir Sorokin, Wellen (Onde), in: V. Sorokin, Die rote Pyramide. Erzählungen, Kiepenheuer & Witsch 2022, trad. di Dorothea Trottenberg, traduzione dalla traduzione tedesca, mia. Il racconto Onde è ambientato orientativamente negli anni sessanta. È stato originariamente pubblicato a Mosca nel 2005.)

Insomma l’origine del Behemoth potrebbe doversi cercare non tanto in considerazioni di ordine strategico e geopolitico, quanto nelle libere associazioni dell’inconscio stimolato da congrue onde orgasmiche. (Si noti, fra l’altro, lo slittamento onirico dalla lega d’acciaio che riveste il siluro alla guaina di gomma vulcanizzata che usano i marinai).

Continuando a esplorare la psiche, si potrebbe perfino azzardare che l’Ucraina è stata invasa perché Putin è alto un metro e un barattolo e magari ha anche il pisello piccolo.

Potrebbe benissimo essere così.