BATJUŠKA PUTIN

 MIKHAIL KLIMENTYEV / SPUTNIK / AFP
– Vladimir Putin durante l’incontro con il mondo culturale russo

L’altro giorno, mentre giravo su internet alla ricerca di informazioni, sono incappata in questa foto. L’emozione è stata istantanea. Ha fottuto sul tempo qualsiasi riflessione. Solidarietà, adesione immediata a quest’uomo che prende su di sé il destino del suo popolo, l’Uomo dei Dolori, che nella difficoltà della presente congiuntura ha un’anima abbastanza grande da occuparsi del mondo culturale russo, che ne ascolta i rappresentanti con sorriso paziente di padre e stilografica pronta agli appunti. Come sono fortunati i russi ad averlo! Un Padre Benevolo che senza durezza corregge chi sbaglia ed è pronto a riaccoglierlo, ravveduto, nel suo paterno abbraccio! Come vorrei essere russa, prostrarmi con lacrime di abbandono davanti a questa Fonte di Grazia, essere assolta con una carezza sulla testa!

Poi mi sono ricordata che, nonostante una tendenza all’infantilismo, a un certo punto mi sono decisa a crescere.

I russi invece, a quanto pare, non crescono mai.