Chi sono

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Chi sono? Senza scomodare il frontone del tempio di Delfi, così amato dai ginnasiali, e senza disturbare Breton, meno amato perché scrive difficile, dirò che sono una che gira intorno alla letteratura e che è nata poco dopo la metà del secolo scorso; insomma sono una specie di animale preistorico, un fossile stampato contro la parete di una contemporaneità in cui Aldo Nove è considerato uno scrittore serio.

Aggiornamento del 28.04.21:

Visto che questa pagina è cliccata con una certa frequenza, da parecchio tempo avevo in mente di modificarla, o magari di toglierla addirittura. Era stata redatta agli inizi del blog, cioè ormai quasi cinque anni fa, perché guardando qua e là avevo visto che altri blog davano questo genere di informazioni variamente fantasiose. In assenza di un vero programma, che tuttora manca, avevo cercato di individuare quello che poteva essere almeno un punto della questione.

Ma mi accorgo che è grandemente tempo di modifiche: non è vero che sono indietro. Sono anni luce avanti.

Intanto mi ha tenuto al passo la frequentazione delle giovani generazioni – dalle quali, pur nelle distorsioni connesse al medium inquinante della scuola, trasparivano qua e là baluginii preziosi, rivelazioni di verità da togliere il fiato. Simpatiche ancorché talvolta sgradevoli verità.

Ma è soprattutto attraverso la frequentazione di noti blog culturali che mi sono accorta di essere anni luce avanti: anni luce avanti a giovani e meno giovani che non sanno individuare un problema, che rifiutano di vederne i termini anche quando glieli metti sotto il naso, che, piantati come muli, non fanno un solo passo in direzione delle conseguenze e le implicazioni delle loro tesi, che per non vederle non trovano di meglio che ripetere la tesi di partenza in infinite variazioni retoriche, che si attaccano a qualsiasi punto marginale e inessenziale pur di non affrontare il nucleo duro del problema, che invece di ragionare si scandalizzano. Cioè hanno la reazione borghese e reazionaria per eccellenza.

E per finire, mi sono accorta di essere anni luce avanti attraverso la lettura di giovani e meno giovani autori che non trovano di meglio che ripetere quello che si dice in giro, credendo di farne cosa inedita se lo confezionano in quello che credono essere uno stile.

Dunque mi aggiorno: non sono un animale preistorico. Sono un animale futuristico.