Hogwarts apre ai babbani

Hogwarts 1

 

Hannibal, ne vitam suam alieno arbitrio dimitteret, venenum quod semper secum gerebat sumpsit.

Semplice, lineare. Traduzione di un ragazzino di seconda liceo classico (quinta ginnasio per chi è abituato alla vecchia numerazione), anche sveglino:

Annibale, per non abbandonare la propria vita a una decisione altrui, prese la pozione magica che portava sempre con sé.

Il ministro della Pubblica Istruzione Lorenzo Fioramonti sta prendendo accordi con il suo omologo Albus Silente per sostituire il Liceo Classico (obsoleto) con un quinquennio a Hogwarts.

17 pensieri riguardo “Hogwarts apre ai babbani”

      1. È che quando vidi Severus Piton sullo schermo mi dissi “ma questo è pettinato come Renato Zero” (non quello dei tempi eroici, che aveva la permanente). Non sono un sorcino, ma mi ha sempre divertito scoprire che i sorcini sono diffusi un po’ ovunque.

        "Mi piace"

      2. Io ho avuto un’alunna sorcina che scriveva poesie. Un temperamento difficile. Un equilibrio fragile. Credo di averla delusa perché le ho fatto notare che la sintassi delle sue poesie non stava in piedi. La collega di italiano mi ha poi ripreso informandomi che “oggi si fa così”.
        Questo è tutto quello che so sui sorcini.

        Piace a 1 persona

    1. Ricambio gli auguri e ringrazio per l’articolo, molto interessante. Sulla pars destruens sono in linea di massima d’accordo (in particolare sono d’accordo sul punto (3)). La pars construens mi vede meno entusiasta. Se l’amico Boldrin avesse presente cosa esce dalla media unificata, sarebbe meno incline a prolungarla di altri due anni. La proposta della scuola unica fino a 16 anni, che periodicamente ricompare con i governi di sinistra (quando c’erano ancora governi che vagamente potevano dirsi di sinistra) ha per me qualcosa di terrificante. Inoltre, forte di un’esperienza personale prolungata in un paese del Nordeuropa, e pur approvando in linea di massima il loro modello, sarei più cauta con i peana. Il successo dei paesi del nord non deriva dal fatto che sono meno classici, ma dal fatto che sono meno meridionali, che è un’altra cosa.
      Ultime due osservazioni:
      1) Non aver frequentato il liceo classico crea al Boldrin qualche problema con il pronome “ne” (e con l’avverbio “infatti” – cos’è? A forza di parlare inglese ha disimparato il senso dei connettori in italiano?).
      2) L’espressione “quel pirla di Giovanni Gentile e del suo duce” è semplicemente una stronzata e non depone a favore della maturità e della competenza dell’autore. Giovanni Gentile, lungi dall’essere un pirla, è stato l’ultimo filosofo italiano di livello europeo, cioè mondiale (forse dopo c’è Severino, ma non saprei con certezza). Inoltre, la cosiddetta riforma Gentile, se è Gentile nell’impianto, non lo è per un cazzo nello spirito. Infatti dopo il 1929, in seguito ai patti lateranensi e alla convergenza di regime e chiesa cattolica, Gentile venne messo da parte, e la sua riforma potentemente “rimaneggiata” da De Vecchi, che non era un filosofo bensì un ex picchiatore fascista, e che fece della scuola italiana quello che è ancora adesso: la fiera dei manuali. Perché lo spirito, anche classico, vivifica; ma il manuale uccide. (Il manuale è fascista per essenza!)
      Grazie ancora della visita e degli auguri e a presto.

      "Mi piace"

Rispondi a RW Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...