IL GIUSTO

Sul sito in rete Il primo amore, Tiziano Scarpa, in un post che titola Come funzionano i social, cita Plutarco di Cheronea:

“Duemila anni fa Plutarco di Cheronea ci ha spiegato come funzionano i social network, la rete e l’opinione pubblica. Ecco cosa scrive nella Vita di Aristide:

«Mentre si vota la procedura di esilio dell’ostracismo, un analfabeta che ha sempre vissuto in campagna incontra per caso Aristide e gli chiede di aiutarlo a scrivere proprio il nome di Aristide sul suo coccio elettorale. Aristide resta di stucco, gli chiede cosa gli ha mai fatto di male questo Aristide. L’uomo risponde: “Niente, non lo conosco neanche, ma mi sono stufato di sentire che lo chiamano tutti il Giusto”».

[L’episodio si conclude così: «A quanto dicono, Aristide non fa una piega, e senza dire nulla scrive il proprio nome sul coccio dell’ostracismo e glielo consegna».] T. S.”

Grandioso questo campagnolo analfabeta che anticipa la dialettica di Hegel, e molto correttamente. Chiamato a esprimersi su una decisione (se si debba o no esiliare Aristide), rispetto alla quale, poiché non conosce Aristide, non ha elementi di giudizio – che è la situazione di base delle democrazie di massa – cosa fa? Invece di adeguarsi pedissequamente all’opinione pubblica (poiché è dall’opinione pubblica e non da altra istanza che Aristide ha ricevuto l’appellativo “il Giusto”), il campagnolo ragiona. Dunque vediamo, pensa. Qui abbiamo un’identità A (il Giusto) che proprio relativamente al suo essere A, proprio perché è A, per certi aspetti deve necessariamente essere non-A (il Non-Giusto), e più forte e conclamata sarà l’identità A, più forti, benché normalmente non conclamati, saranno gli aspetti non-A; quindi il venire a noia è perfettamente giustificato, quindi la reazione è corretta, quindi, per favore, mi scriva Aristide su quel coccio.

Un plauso all’anonimo analfabeta e un plauso a Tiziano Scarpa che ci ha permesso di vedere le cose nella giusta luce.

[A quel che ho potuto capire, sulla questione che opponeva Aristide a Temistocle, e in seguito alla quale Aristide fu ostracizzato, Temistocle aveva ragione e Aristide aveva torto.] E.G.

5 pensieri riguardo “IL GIUSTO”

    1. La ringrazio della proposta di correzione, che sono però io a non capire.
      Per Hegel, avevo in mente qualcosa di questo genere:
      „Die lebendige Substanz ist ferner das Sein, welches in Wahrheit Subjekt, oder, was dasselbe heißt, welches in Wahrheit wirklich ist, nur insofern sie die Bewegung des Sich-selbst-setzens, oder die Vermittlung des Sich-anders-werdens mit sich selbst ist. Sie ist als Subjekt die reine einfache Negativität, eben dadurch die Entzweiung des Einfachen, oder die entgegensetzende Verdopplung, welche wieder die Negation dieser gleichgültigen Verschiedenheit und ihres Gegensatzes ist; nur diese sich wiederherstellende Gleichheit oder die Reflexion im Anderssein in sich selbst – nicht eine ursprüngliche Einheit als solche, oder unmittelbare als solche, ist das Wahre.“
      (Vorrede zur Phänomenologie des Geistes)
      La citazione solo per darle un’idea di quello che frullava analogicamente nella mia testolina. Immagino che non avrà difficoltà a dimostrarmi che non c’entra niente; tenga però presente che il mio post non voleva essere una dissertazione di filosofia. Il tutto era pensato per avere un effetto comico.

      Mi piace

      1. vedo che è pratica del c+v, ma mi creda, quello che ha scritto lei nel suo originale commento, non ha nulla a che vedere con la dialettica hegeliana, semmai, dicevo, con la logica aristotelica.
        siccome lei mi è sinceramente simpatica, mi permetto un consiglio di lettura se proprio non vuole prendersi la briga di studiare la Scienza della Logica (non è per tutti e non si fidi dei riassuntini) : Robert Havemann, Dialettica senza dogma, specie il cap. 7.

        Giorgio Guglielmo Federico, GWF, e non GFG

        Mi piace

      2. Sì, mi scusi, ho invertito l’ordine dei suoi Vornamen, colpa dell’ora tarda.
        Cos’è il c+v?
        Quello che ho scritto non ha nulla a che vedere con la dialettica hegeliana? Nulla nulla nulla? Alle Dinge sind an sich selbst widersprechend non c’entra proprio nulla? E io che pensavo di sì.
        Le credo naturalmente, comincio anche a intravedere il punto e la ringrazio del consiglio di lettura.
        Non mi verrebbe mai in mente di immergermi in un riassuntino della Scienza della Logica.

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...