Successo sociale

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Successo sociale

Il maggiordomo mi porse cappotto e cappello, e come avvolto da un alone di intima compiacenza, uscii nella notte.

“Deliziosa serata”, pensai, “gente gradevolissima. Come li ho colpiti parlando di finanza e di filosofia; e come hanno riso quando ho imitato il grugnito del maiale”. Ma poco dopo: “Mio Dio, è terribile,” mormorai, “vorrei essere morto”.

Logan Pearsall Smith, Trivia.

Da: Jorge Luis Borges e Adolfo Bioy Casares, Racconti brevi e straordinari, La biblioteca blu, Franco Maria Ricci editore 1973

 

10 pensieri riguardo “Successo sociale”

  1. Fantastico raccontino. Mi rincuora e mi fa disperare. Noi spesso (noi quasi vecchi, noi che insomma parliamo di gente più giovane) siamo convinti, e lo diciamo, che l’attuale generazione mandi giù tutto senza distinzione. Quel che gli passa il convento prende e assimila, poi va tutto a finire come intuibile.
    La gente da cui va a cena qui colui che racconta fa uguale. È anzi possibile che accolga con sollievo l’imitazione del maiale per avendo apprezzato la filosofia.
    Allora non è la generazione..
    Per questo è sia confortante “mio figlio non è particolarmente idiota” sia disperante (“lo siamo sempre stati tutti”). Viva!

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    1. Interessante interpretazione, che come dici consola e avvilisce allo stesso tempo. Io la vedevo più dalla prospettiva dell’io che parla, nel senso che qualsiasi discorso o performance che mira in ultima analisi a fare “bella figura” – cioè a un successo sociale – è già a priori invalidato dal movente, che è la vanità.
      Quello che gli attori fanno a teatro (farsi guardare, farsi ammirare, “mettersi in scena”), va bene perché è teatro, ma nel momento in cui si “recita” fuori dal teatro, cioè nella vita privata, si cade necessariamente nell’impostura, anche se magari non se ne è consapevoli sull’attimo stesso ma, come accade al protagonista del brano, après coup.
      Il grugnito del maiale (che stupisce un po’ dopo “filosofia e finanza”) suggerisce a mio parere il desiderio da parte del protagonista di piacere a tutti i costi. E’ chiaro che quello che gli interessa non né la filosofia né la finanza, ma piacere a un pubblico.
      Grazie del contributo e a risentirci !

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