WUNDERKAMMER, 4

spalaimaburro-4

IL SECONDO E IL TERZO DI TRE SONETTI SOPRA UN COLTELLO DA BURRO COL MANICO DI CORNO (il primo lo trovate qui)

 

II

La lama che in Eldalie fu forgiata

Stesa indolente sopra la burriera

Riflette nell’acciaio una brughiera

Smorta sulla tovaglia inamidata.              

 

L’impugnatura stramba variegata,                       

Partita in rami, di pazzia foriera,              

Corno d’innocua bestia in una fiera         

Di mostri e strane cose fu acquistata

 

Dal re degli elfi Gorbaran l’Ardito

– Per  un coltello farne che scalcasse

Le carni preparate per gli eroi.

 

Ma nell’artiglio eburneo c’era il dito

Di un diavolo cornuto di Manasse;

E fu così che giunse in mezzo a noi.

 

 

III

Oh, re degli elfi! Nostalgia mi prende

Della tua mensa d’alberi intrecciata

E di radici, ove curva o spezzata

O flessüosa è ogni linea e tende

 

Ad un intrico senza scopi, o spende

Immemore il suo corso ed è incantata

Dal ferreo caso: come la posata

D’acciaio e corno che ogni uso offende.

 

Che se a noi giunge per ignote strade,

Terragne e oscure, il suo segreto ci arde

Quasi che fosse demoniaco attrezzo;

 

A nulla buono; sulla sua forma cade

Di suscitar sospetto in menti tarde,

Paurose di dover pagare il prezzo.

 

john-anster-fitzgerald
John Anster Fitzgerald, The Fairy’s Banquet

 

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