RAVASIANA – Il breviario del giorno dopo, 4

43163887z

Domenica 28 agosto: # Sentimento

Poiché mi trovo in Germania, leggo solo oggi il Breviario di domenica 28, gentilmente inviato da un amico in Italia. Il Cardinale vi cita “il grande regista teologo laico” Ingmar Bergman che lamenta l´assenza, dai programmi scolastici, dell`educazione al sentimento. Non educare 1)al senso della vita, 2)alla bellezza, 3)allˈamore autentico, rincara il Cardinale “è una drammatica sconfitta di ogni famiglia, scuola o chiesa”.

Fortunatamente le cose non stanno così dappertutto nel mondo. Ad esempio, il ragazzino che recentemente, in Turchia credo, si è fatto esplodere ammazzando un sacco di gente oltre a se medesimo, era sicuramente mosso da un grande sentimento, da un enorme sentimento direi, che, a quanto ci dicono i media, era stato impiantato e coltivato dal padre. Apprendiamo con sollievo che ci sono ancora parti del mondo in cui la famiglia educa al sentimento e al senso della vita.

Scrivo queste righe a Telgte, in Vestfalia, la cittadina dove Günter Grass immagina che si svolga LˈIncontro di Telgte, una riunione di intellettuali tedeschi che nel bel mezzo della guerra dei TrentˈAnni cerca, per vie letterarie, una soluzione al macello. Bei tempi, in cui un forte sentimento religioso, una chiara idea del senso della vita portarono a ridurre di due terzi la popolazione in Germania e introdussero la peste in Italia, permettendo così al Manzoni di scrivere un romanzo sui sicuri effetti della Provvidenza.

Scherzi a parte, 1)sul senso della vita ci informano settimanalmente le prediche domenicali – con scarsi effetti, dal momento che il senso della vita che vogliono trasmettere è qualcosa che si può forse praticare, ma sicuramente non dire.

2)La bellezza è scomparsa dal mondo più o meno allˈepoca di Baudelaire. Quello che resta si chiama turismo.

3)Resta il pezzo da novanta: lˈamore autentico. A titolo strettamente personale, sono convinta che lˈamore autentico debba essere riconosciuto, in senso kantiano, come idea regolativa della ragione. Il che significa che dirne qualcosa è impossibile, oltre che inverecondo. Trovo che si dovrebbe parlarne pochissimo, quasi niente, niente addirittura – rispettando quello che è: un enigma  e un silenzio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...